Bussola Mtb Racing Team sempre protagonista

Come da pronostico, il Bussola Mtb Racing Team onora  anche il finale di stagione correndo una Granfondo d’Autunno da  grande protagonista conquistando niente meno che  tre podi….ma partiamo dall’inizio:

Ritrovo di buon’ora per gli atleti del team con un Davide Passarini che sente la gamba giusta e ci tiene a chiudere la stagione con una buona prestazione.

Ore 9:30, la bandierina si abbassa, il fischietto del giudice emette il caratteristico suono e tutti gli atleti si fiondano come schegge impazzite verso una meta comune….

Prima durissima salita ed il gruppo già si sgrana e vedo Marco Veneri e Rolando prendere inesorabilmente il largo mentre mi precedono di misura Mirko Rossi e Sebastiano che mi sembrano avere qualcosa in più nei tratti particolarmente ripidi ma rI esco a recuperare nei tratti in cui la strada spiana o scende.

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Il tracciato è un susseguirsi di strappi durissimi, single track da guidare e discese divertentissime…. particolare menzione per il bosco di Novare che oggi presentava un grip formidabile che esaltava in maniera esponenziale le caratteristiche dei bikers più aggressivi.

 

Nella risalita di Novare, nel punto in cui Anna, la moglie  di Cristiano ci assiste con qualche borraccia,  aggancio in maniera definitiva Sebastiano che proprio nel momento in cui lo supero fora e deve fermarsi qualche secondo….

Arrivati a questo punto ci rimane ancora da gestire l’impegnativa salita delle miniere, che mette alla prova anche le gambe più allenate, per poi gustarci altri due bellissimi sigletrack in discesa e lo strappo di San Rocchetto dove vedo un Walter Bertini che pericolosamente sta lentamente rientrando.

Questo non mi demoralizza, anzi, faccio appello a tutte le energie ancora presenti e prendo l’ultima discesa e il tratto finale che riporta al traguardo con la massima grinta e questo mi permette  di recuperare pure qualche posizione.

Ne esce una prestazione personale sicuramente buona ma a livello di Team ottima.

Rolando Terzo M3, Marco Veneri Terzo M1 e Sebastiano secondo Junior coronano una ottima domenica per tutto il Team.

 

Menzione particolare alla “Premiata ditta Diego,Luca,Fabrizio & co” per l’organizzazione e professionalità messa in campo; percorso divertentissimo, perfettamente segnalato e presidiato, ottimi ristori sia in gara che nel post-gara…..tutto veramente molto gradito.

Di seguito la classifica e i tempi del Team:

 

 

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Domani è la nostra Classica delle Foglie Morte

Domani  la MTB Granfondo d’Autunno Città di Verona sarà per tanti bikers veronesi la gara di chiusura del calendario agonistico 2016.

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Sarà un po’ come l’ultimo giorno di scuola…..ma non bisogna prendere sotto gamba quello che sicuramente sarà un percorso divertente ma altrettanto impegnativo.

Come già evidenziato in precedenza, le discese tecniche sono state leggermente addolcite mantenendo però le proprie caratteristiche che tanto sono piaciute negli anni passati.

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Rivediamo un secondo le varie info fondamentali:

  1. Data e luogo di svolgimento: La GF d’Autunno si svolgerà domenica 25 settembre 2016 con partenza e arrivo all’Oratorio di Parona di Valpolicella – Verona, all’interno del parco di Villa Monastero.
  2. Percorso: Il percorso della GF d’Autunno sarà UNO di circa 38 km. e 1.300 mt. di dislivello.

  3. Partenza della gara: La prima partenza sarà alle ore 9.30. Il tempo massimo di gara sarà di ore 3.30 ore e comunque non oltre alle ore 13,00 , chi si troverà sul percorso oltre detto orario sarà considerato fuori gara/tempo massimo e dovrà togliere il numero.

  4. Composizione delle griglie di partenza:
    – La Prima griglia, dal n. 1 al n. 50 sarà composta dalle categorie agonistiche maschili e femminili (élite, under, junior).
    – La Seconda griglia, dal n. 51 al n. 200, sarà composta da tutte le donne, dagli ospiti dell’organizzazione, dai primi 3 del circuito MTB AHEAD TOUR e dai primi 5 del CHALLENGE TORPADO.
    – La Terza griglia: dal n. 201 al n. 405, dagli iscritti al MTB AHEAD TOUR e, dal n. 2000 al n. 2250, agli iscritti al CHALLENGE TORPADO.
    Le griglie successive, dal n. 500 in poi, in base alla data di iscrizione.
    L’entrata nelle griglie è ammessa 20 minuti prima dell’orario di partenza.

  5. Cronometraggio: Il servizio di cronometraggio ed eventuale noleggio del chip verrà fornito da SMS, distributore ufficiale del marchio Winning Time. Ogni atleta dovrà essere munito del proprio Chip Winning Time per essere classificato.
  6. PREMIAZIONI: le  premiazioni saranno effettuate a Parona presso l’Oratorio dalle ore 14,00 con le seguenti modalità:

    PREMI PER CATEGORIE MASCHILI:

    • Classifica assoluta: premi in natura per i primi 5 assoluti

    • Per la categoria agonistica “Elite+Under 23“ premi in natura (olio e vino) ai primi 5 di categoria

    • Per la categoria agonistica Junior premi in natura (olio e vino) ai primi 3 di categoria

    • Per le categorie amatoriali MASTER premi in natura (olio e vino) ai primi 10 di categoria (ELMT, M1, M2, M3, M4, M5 e M6 +)

    Verranno premiati solo i presenti e non verranno consegnati premi a terzi o delegati delle varie società. N.b. Se i partenti della rispettiva categoria non supereranno le 20 unità i premi saranno per i primi 6 anziché per i primi 10.

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Detto questo non mi resta che augurare un grosso in bocca al lupo a tutti gli amici ed atleti che parteciperanno ma soprattutto un grosso “Ride It” a tutti gli atleti del Bussola Mtb Racing Team.

tomas.z

Gf d’Autunno track test

Testato ieri nel tardo pomeriggio, con Cristiano, tutto il tracciato della oramai prossima Gran fondo d’Autunno, in programma appunto nel prossimo week and.

Il percorso, seppur nella mattinata abbia subito un acquazzone, si presenta in buonissimo stato, curato nei minimi dettagli e ben tabellato. Sono state anche migliorate, in maniera sapiente e certosina, tutte le traiettorie che immettono nelle discese più tecniche che comunque si presentano divertenti e alla portata di tutti.

Un “Complimento” alla squadra di Diego Bertani per l’ottimo lavoro svolto fin qui e siamo sicuri che domenica ci faranno divertire in quella che per tanti sarà l’ultima competizione della stagione 2016.

 

tomas.z

Il team impegnato su tre fronti…

Weekend ricco di manifestazioni partecipate dagli atleti dal Bussola Mtb Racing team

Prima su tutti, e  degna di particolare nota,  l’Xc di Santa Lucia di Valeggio con il nostro Rolando che si aggiudica in un sol colpo il podio, la maglia di campione regionale e vince la classifica finale del circuito master MTB per la categoria M3.

Marco Veneri, anche lui in griglia a Santa Lucia, si ferma ai piedi del podio con un ottimo quarto posto.

 

 

Altra regione altro tipo di gara, passiamo in Emilia Romagna con la Granfondo Sasso Marconi gara valevole per il circuito MTB Ahead con i nostri Davide Passarini e Walter Bertini in griglia che ci raccontano di un tracciato veramente spettacolare con salite pedalabili e discese molto divertenti per un’organizzazione molto curata nei dettagli.

Walter conclude 71° posizione assoluta e 13°di categoria mentre Davide 146° posizione assoluta e 23°di categoria complimenti ad entrambi.

Cambiamo nuovamente ragione e ci spostiamo in Trentino e più precisamente ad Ala di Trento per la gran fondo Passo Buole Extreme, gara che porta a termine il circuito Lessinia Tour.

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Gran bella manifestazione che mi ha visto in griglia e di cui sicuramente posso parlare in maniera più che soddisfacente per un tracciato molto divertente.

Partenza ore 10 in punto con un timido sole che ben ha fatto sperare, visto le previsioni metereologiche che lasciavano presagire poco di buono, subito una salita lunghissima (circa 18 km) e, una volta giunti al GPM di passo Buole, ci si gettava in picchiata su di una discesa adrenalinica, tecnica e con un panorama mozzafiato che in circa 2 km e 23 curva ci faceva abbassare di ben 600 mt di dislivello.

Terminata questo fantastico tratto montano si inforcava una discesa velocissima su strada larga che invogliava a velocità folli e poi dopo poco due ore e mezzo di gara si rientrava ad Ala.

 

Competizione che mi vede giungere in 55 esima posizione assoluta e decimo di categoria.

 

tomas.z

 

 

 

Ad Ottobre, tra le vigne di Gaiole in Chianti, la ventesima edizione della corsa più attesa dell’anno. Dove il carbonio non esiste e i corridori sfidano gli sterrati con le stesse armi di 70 anni fa

Riporto volentieri quest’articolo che rende bene l’idea di un evento-movimento gni anno da sempre più persone….

Dimenticate la fibra di carbonio, i cambi elettronici, le maglie da gara in materiale Hi-Tech. Dimenticate le ruote ad alto profilo e anche i computer fissati sul manubrio. Dimenticate che siamo nel 2016. Dimenticate la tecnologia. Qui non si parla di una gran fondo qualunque: Questa è l’Eroica.

Giancarlo Brocci è un “toscanaccio” verace con due passioni: il suo paese – Gaiole in Chianti – con quelle colline che lo attorniano, famose in tutto il mondo per i panorami indimenticabili, e il ciclismo, quello autentico, fatto di fatica e di uomini d’altri tempi, che hanno scritto la storia dello sport.

La voglia di unire questi due amori nel 1995 fa nascere la Gran Fondo del Parco Ciclistico del Chianti, una manifestazione creata per raccontare ai cicloamatori quanto sia bello pedalare in quel lembo di Toscana racchiuso fra Arezzo, Firenze e Siena. Quando arriva il fatidico momento di intitolare la gara a un atleta particolarmente rappresentativo, per Brocci la decisione è più che naturale. La Toscana è da sempre la patria del ciclismo, qui sono nati fior di campioni ma ce n’è uno che – per carisma e palmares – eccelle su tutti, un protagonista dell’epica di questo sport: Gino Bartali.

La corsa chiantigiana ottiene immediatamente un buon successo e, solo due anni dopo la prima edizione, la fervida inventiva di Brocci genera un‘idea vincente: premiare gli iscritti regalando loro la possibilità di partecipare ad una seconda gara realizzata ad hoc, una corsa che possa riportarli indietro nel tempo per vivere di persona il ciclismo che fu, quello del duello fra Coppi e Bartali. Una competizione che faccia toccare con mano agli atleti di oggi quanto fosse difficile quel ciclismo “eroico”.

Si dà l’addio all’asfalto e si traccia un percorso sulle strette serpentine bianche disegnate su e giù per questi colli, punteggiati di castelli e vigne a perdita d’occhio da cui si ricava un vino straordinario. Anche le bici devono essere in linea con lo spirito della corsa: l’epopea del ciclismo non è certo stata fatta su mezzi progettati in laboratori fantascientifici, ma su biciclette costruite dalle mani degli artigiani in piccole officine. Va da sè che l’abbigliamento degli atleti in gara debba rifarsi a questo stile. Banditi i completini fluo in cui i cicloamatori sciamano sulle strade la domenica, si torna alle maglie di lana dai colori pastello, ai berretti con la visiera alzata, agli occhialoni da motociclista di inizio Novecento.

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Ma fin dalla prima edizione è apparso subito ben chiaro che l’Eroica non era e non sarebbe mai diventata una rievocazione storica, una vuota rappresentazione in costume. La filosofia di questa gara è quella di portare ogni partecipante a misurarsi con se stesso, senza le facilitazioni della tecnologia, fino a scoprire i propri limiti e a superarli, a compiere, secondo le proprie possibilità, un’impresa come quelle dei campioni dell’epoca d’oro del pedale.

Questo approccio etico che muove chi vi prende parte è il motivo per cui quella prima pedalata, che contava novantadue “pionieri”, è diventata una delle manifestazioni più apprezzate a livello mondiale. E le migliori testimoni sono le sue “gemelle” nate in California, Giappone, Spagna, Inghilterra, Sudafrica e Uruguay.

Dal 2007 al popolo degli amatori si è affiancato anche quello dei professionisti, che con grandissima soddisfazione hanno riscoperto un modo di correre in bicicletta diverso dal solito, sia per quanto riguarda l’uso dei mezzi d’epoca, sia per le difficoltà tecniche di dover correre sullo sterrato. Per comprendere quanto sia stata qualitativamente importante la partecipazione dei Pro basti pensare che nell’albo d’oro figura per ben due volte il nome di Fabian Cancellara.

I paesaggi da cartolina illustrata che vengono attraversati dai cinque itinerari tracciati dagli organizzatori aggiungono all’Eroica un fascino intramontabile. Si scelga la Passeggiata di 46 chilometri o il percorso lungo di 209, ogni percorso porta verso luoghi di indiscussa bellezza: Siena, il Castello di Brolio, il borgo di Montalcino e i suoi filari di viti, da cui si ottiene il celebre Brunello, le vie sterrate, scrivono un racconto di incanto che sembra aver fermato il tempo.

Il prossimo due ottobre, per la ventesima edizione, saranno in cinquemila ad alzare nuvole di polvere sulle strade bianche del Chianti, in una grande festa in cui ognuno è protagonista e dove l’ordine d’arrivo non è importante tanto quanto il viaggio che viene compiuto per arrivare al traguardo, sfidando se stessi e tutti gli imprevisti lungo il percorso.

Io sono pronto e voi????

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tomas.z

Passo Buole Extreme

Domenica 18 settembre ritorna il Lessinia Tour con l’ultima tappa del circuito e la carovana si sposta in quei di Ala per la Passo Buole Xtreme Mtb Race.

Per me questa sarà la prima partecipazione e mi aspetto un tracciato particolarmente impegnativo con i suoi 40 km e 1790mt di dislivello.

La gara si presenta come un “panettone” cioè una lunghissima salita iniziale di quasi 20km che metterà a dura prova gambe, testa e cuore… e una successiva altrettanto lunga discesa che riporta ad Ala che si farà sentire invece su polsi e braccia….

Di seguito un video che presenta dei bellissimi tratti in discesa, una volta scollinato al GPM di Passo Buole.

Buona visione…..e buon divertimento a chi, come me, domenica sarà impegnato su questo tracciato.

 

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