QUARTA BABY CUP PRINCY

La quarta edizione della Baby Cup Princy cambia location e centra, ancora una volta, l’obiettivo.

In un ampio prato incastonato tra un vigneto e un bosco, ai piedi di una magnifica villa secentesca con annessa cappella, si è svolta la gara di mountain bike ideata da Giovanna Bonazzi, la pluricampionessa mondiale di downhill, ora conosciuta anche come la “Parona del gelato”, in memoria di Claudio Princivalle, per tutti il Princy, maestro di sci e precursore della MTB in Italia.

Fu proprio lui a costruire la bicicletta Princycles della grande Gio’.

L’odierno tracciato di gara ha riproposto la chiocciola, una lunga spirale con inversione di marcia, che ha caratterizzato anche le precedenti Cup Princy. Poi brevi, ma ripide rampe sull’erba, e la diversa lunghezza del percorso hanno contrassegnato la difficoltà di ogni singola gara.

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Ma la competizione di MTB, aperta a tutti tesserati e non, è stata sì l’evento scatenante di questa giornata ma non l’unico. Anzi! All’ombra di maestosi alberi un piccolo, grande esercito di persone ha dato vita ad innumerevoli attività ricreative, istruttive ed educative. Vigili del fuoco, polizia municipale, maestri di sci, sanitari del pronto soccorso, giocolieri, maestri arcieri, meccanici di biciclette, animatori, tutti muniti di entusiasmo, pazienza, e voglia di trasmettere insegnamenti, hanno creato una gigantesca giostra dove bambini, ragazzi e molti adulti saltavano come cavallette da un posto all’altro sperimentando e imparando, in un’atmosfera gioiosa e spensierata.

Pur in una giornata di festa i giovani bikers hanno saputo mantenere concentrazione e serietà provando prima il percorso e dando poi il massimo in gara.

E così Pietro Genesini sfiora la vittoria, Enrico Dal Ben si prende la rivincita sulla sfortuna della settimana precedente e conquista il podio. Sara si sforza di dosare la potenza del motore controllando di avere sempre a ruota la tenace amica, tagliano insieme il traguardo, e Marta si prende una grandissima soddisfazione e rivincita sulla sua diretta avversaria che oggi si deve accontentare del gradino più basso del podio.

Riccardo Aspetti pare annoiarsi sul piano mentre sulle rampe scatta come una molla. Andrea Foroni conquista un’altra vittoria in un percorso completamente pianeggiante. Andrea Gobbi ha un fan d’eccezione, il fratello Nicolò con il braccio ingessato che ottiene il permesso di stare all’interno del percorso fettucciato.

Andrea Gobbi e Lorenzo Tosi pur partendo in ultima griglia dietro a tantissimi G0, conquistano la testa del gruppo e fanno il vuoto. Per pochissimo taglia per primo il traguardo Lorenzo, e così con la sorella Giulia bissano il grandioso risultato della settimana scorsa, questa volta anche sotto gli occhi orgogliosi dei nonni e dello zio. Matilde Turina si conferma una campionessa.

Brilla la prestazione di Francesco Vacchini per grinta e potenza, scegliendo meglio le traiettorie potrà sicuramente primeggiare.

Bravissimi tutti: Chiara, Elisa, Francesco B., Enrico, Mattia, Davide, Jacopo, Giovanni, Riccardo P., Lorenzo P., Luca, Tommaso, Edoardo, Nicolò R., Pietro C., Elia, Filippo, Gloria… per aver gareggiato ed aver portato la nostra squadra alla conquista del secondo gradino del podio a squadre. E un plauso speciale ad Elisa, Paolo, Giorgio, Vincenzo, a Pio e a Valeria per essere stati parte attiva e fondamentale nella realizzazione della gara e nella riuscita della manifestazione, occupandosi delle iscrizioni, delle griglie, dell’ordine d’arrivo e persino del fischio di start di ogni singola gara. Un grande ringraziamento agli apri pista, entrambi del team Bussola Mud&Rock, Sebastiano e Giulio, veramente due professionisti. Ed infine cosa possiamo dire al nostro presidente Nicola Bussola che come una trottola ha girato per ore chiudendo ogni gara, quando le gare sono state ben 12?!

La lunga giornata di festa termina con la consegna a tutti i giovani atleti dell’originale Medaglia rompicapo in legno costruita dalla moglie del Princy, la sorella di Giovanna. E mentre quest’ultima chiama sul palco tutti i volontari che hanno contribuito al successo dell’evento la sorella la omaggia con un mazzo di fiori.

La visibile e struggente commozione della Gio’, i tanti partecipanti, il clima di festa, i moltissimi volontari, la gioia palpabile, la cornice stupenda…non possono che voler dire una sola cosa: Obiettivo centrato!

Qualche foto per capire di che cosa stiamo parlando e di quanto si sono divertiti i nostri piccoli campioni:

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