Gara Bussola Mud&Rock – seconda tappa MTB young tour

Teste incappucciate, ombrelli pronti all’uso, giacche che avremmo preferito tenere nell’armadio fino al prossimo autunno, sguardi speranzosi rivolti all’insù…e poi, come sempre, come quando il sole splende alto nel cielo limpido, la moltitudine di giovani bikers, i loro colori, quelli delle loro bici, i sorrisi e le voci gioiose.

Anche se il cielo cattura un po’ l’attenzione, lo sguardo, anche quello dei più preoccupati, abbraccia un luogo magnifico e l’anima, lì nel parco romantico della villa neoclassica Bertani, non può che rasserenarsi.

Sul percorso della “6 ore della Valpolicella” andata in scena il giorno prima, con le opportune varianti per le categorie più giovani, si è svolta la seconda tappa del “MTB young tour”, e noi, del team Bussola Mud&Rock, abbiamo avuto il privilegio non solo di oltrepassare una cancellata sempre chiusa, ma anche di invitare in un luogo strepitoso tutte le squadre di mountain bike della provincia.

Raggi di sole accompagnano i giovani bikers nella ricognizione del percorso che si snoda nel bosco, affianca il laghetto del parco, corre lungo il rettilineo sterrato dell’arrivo, scende da gradini, sale su stretti ed impegnativi sentieri, curva attorno a possenti alberi… Nulla di artificiale, tutta Natura.

Comincia a soffiare il vento, minacciose nubi si avvicinano, i giudici in accordo con i direttori sportivi anticipano la partenza di un quarto d’ora.

Crolla la temperatura e tutti si augurano che il meteo non peggiori, viste le funeste previsioni, tutto sommato va bene così.

I giovani atleti sembrano non temere né il vento, né il freddo, né il fango… Imperterriti attendo nell’area pre-griglia, poi in griglia ed infine affrontano con coraggio e determinazione anche le difficoltà imposte dalle avverse condizioni climatiche. Con abilità sorprendenti riescono a guidare il loro mezzo su tratti scivolosi solcati da centinaia di bici il giorno precedente, tra rocce e radici.

Ed è questo l’autentico spettacolo.

Piove.

I giudici, due uomini tutti di un pezzo, si incappucciano a loro volta, e i G4 partono sotto una fitta pioggia. E pioggia sarà, sempre.

Mentre il parco si riempie dei colori degli ombrelli, gli atleti, che sembrano uomini e donne di esperienza, vanno fortissimo nonostante il fango, la pioggia, il freddo, il vento…

Grandissimi tutti!

In questa stupenda cornice dove la Natura asseconda il desiderio di bellezza dell’uomo, molteplici sarebbero gli angoli e gli scenari ideali per le meritate premiazioni, ma la pioggia ci costringe a cercare riparo sotto un gazebo dove in un tempo record viene allestito il podio.

E qui, nel gazebo della villa, prezioso ma insufficiente a contenere tutti, lo stoico giudice dalla voce tuonante sopperisce alla mancanza di microfono chiamando in ordine di arrivo tutti i concorrenti. Medaglia e pacco gara a ciascuno.

Ancora una volta il nostro team conquista la prima posizione aggiudicandosi il punteggio più alto nella classifica a squadre.

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Oggi il sole non c’era, ma c’era qualcosa di più grande che brillava. E brillava più di tante altre volte. Erano loro: i giovani bikers che hanno raccolto il guanto della sfida nonostante le tante difficoltà e ci hanno dimostrato di essere forti, coraggiosi, abili, tenaci, pronti ad affrontare anche sacrifici.

 

articolo scritto da Erica Venturini

tomas.z

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