Giacomo Nizzolo campione Italiano

Domenica si è corso a Darfo Boario Terme il campionato Italiano di ciclismo su Strada; tantissimi i big al via, tra cui spiccavano Fabio Aru (team Astana) e Manuel Quinziato (team BMC) pronti per il Tour de France, Oscar Gatto, Filippo Pozzato, Manuele Boaro e Gianluca Brambilla e Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo) tutti agguerriti per impadronirsi della maglia tricolore da portare addosso per un intero anno.

L’ha su tutti un fantastico Nizzolo conduce una gara attenta e che nel mento chiave, sull’ultimo strappo rincorre un temerario Gianluca Brambilla per poi batterlo in volata.

Le immagini di seguito mostrano i combattutissimi ultimi chilometri…..buona visione:

 

tomas.z

Divinus Boys

Il nome dell’evento non lascia spazio a dubbi: siamo a Monteforte d’Alpone nella location della prestigiosa gara di mountain bike, la DivinusBike, che da 13 anni è inserita a pieno titolo nel panorama italiano della MTB e che quest’anno ha avuto l’onore di tingersi dei colori nazionali ospitando il 29 maggio scorso i Campionati Italiani Marathon.

Siamo, dunque, in casa di professionisti della MTB, e tali professionisti rispondono al nome di A.S.D. Hellas Monteforte d’Alpone. Sotto l’egida di Andrea Beghini la squadra di T-shirt blu ha dato vita alla quarta tappa del Young MTB tour, la Divinus boys, creando nell’ampio parco giochi comunale, dotato di collinetta, tracciati di gara tecnici, completamente sterrati. Il percorso di gara è risultato assai impegnativo: un toboga avvitato su se stesso per buona parte del tracciato, in piano e sulla collinetta costringendo gli atleti a un repentino cambio di passo e ad affrontare strette curve in notevole contropendenza.

20160625_155252.jpg

I tre archi gonfiabili, gli striscioni, il pacco gara: una bellissima maglietta blu con il logo della gara versione Young, il ristoro e un’insuperabile speaker dai capelli brizzolati, occhiali arancione e verde fluo, e dalla inconfondibile voce radiofonica, sempre attento e inesauribile, hanno saputo creare un grande evento.

20160625_152702.jpg

E se il caldo, il tanto caldo, è stato il nuovo antagonista con cui fare i conti, i protagonisti del Team Bussola Mud&Rock sono stati:

Lorenzo Tosi, Andrea Gobbi, Marco Pinarolli, Jacopo Merlini, Filippo Turatti, Mattia Antoniazzi, Paola Lorenzini, Elisa Pontara, Andrea Foroni, Elena Dal Ben, Giulia Tosi, Nicolò Gobbi, Luca Zini, Francesco Vacchini, Mattia Giorgini, Riccardo Pajola, Matilde Turina, Francesco Brunelli, Pietro Genesini, Riccardo Aspetti, Elia Benedetti, Tommaso Pedretti, Matteo Menegatti, Francesco Berto, Matteo Corsi, Lorenzo Sommacampagna, Filippo Aspetti, Mirko Martinelli, Lia Corsi e il piccolo Samuele Cavaioni che debutta in gara come promozionale con la maglia della squadra.

A tutti loro va un grande speciale plauso per essersi messi in gara, vincendo, tutti, sul caldo asfissiante.

 

IMG-20160625-WA0033.jpgFra le stupende performance brilla quella di Nicolò Gobbi che parte in prima griglia, allo start prende la ruota dell’apripista, sorprendendo anche se stesso si ritrova davanti, ma ci crede, spinge sui pedali, affronta perfettamente curve e contro curve, usa il cambio in modo impeccabile, contropendenze, salita e discesa scorrono via e lui è sempre primo con un buon margine di vantaggio sulla coppia di inseguitori; dietro il gruppone allungato. Transita sotto l’arco dell’arrivo sempre a ruota dell’apripista e noi ci scopriamo sorpresi nell’incitarlo come possibile vincente, al giro successivo ci crediamo tutti. Nel frattempo i due all’inseguimento cambiano reciprocamente posizione ma non guadagnano terreno sulla testa della corsa. Dopo 4 giri Nicolò taglia il traguardo coronando la sua prima vittoria.

E così la famiglia Gobbi oggi festeggia un’altra volta dopo la vittoria di Andrea.

IMG-20160625-WA0027.jpg

Poi succede quello che non vorresti mai che accadesse: un ragazzo a terra, non è un bambino è un G6. Non si alza. La gente si stringe attorno a lui. Qualcuno urla: “Chiamate la mamma!”. Qualcuno corre a chiamare i sanitari del 118 presenti sul campo di gara. Avvicinandoti la riconosci subito la maglia, è la nostra, Team Bussola Mud&Rock. È Matteo Menegatti.

Matteo piange, si lamenta, ha male al ginocchio, sembra non riuscire a muoverlo. Rimane a terra, sul percorso di gara. Stanno per arrivare i bikers. Gli organizzatori e qualche genitore formano un cordone umano per proteggere Matteo e le due infermiere. Passa Francesco Berto visibilmente preoccupato per il compagno di squadra. Arriva il medico. Arriva la lettiga. Matteo è pallidissimo, ma piano piano riesce a muovere la gamba e con l’aiuto di qualche adulto si alza in piedi scongiurando così qualsiasi grave patologia. Viene caricato sulla lettiga.

Rimarrà in ambulanza per gli accertamenti clinici, poi fasciato ci raggiungerà a cena.

Sì, a cena, al lauto pic-nic organizzato su idea di Mara per il quale già dal primo pomeriggio all’ombra del gazebo e di provvidenziali alberi sono state ammassate borse, frighetti e porta vivande in quantità esagerata. Rincuorati dalla buona notizia di Matteo, abbiamo affettato salami, anche un salame a forma di piccolo maialino, pizze, torte salate, dolci, meloni. Impiattato pasta e riso freddo. Stappato bottiglie di birra, birra da intenditori, bottiglie di Prosecco e di Ripasso della Valpolicella.

E tra un brindisi e l’altro è arrivato anche il momento delle premiazioni.

Podio e medaglia ai primi tre di categoria, premio per tutti.

E dalla voce radiofonica dello speaker vengono annunciati i nomi delle prime 5 squadre nella classifica a punti. Ancora una volta grazie all’impegno, alla determinazione, alla tenacia e alle abilità dei suoi atleti il Team Bussola Mud&Rock si aggiudica il punteggio più alto.

20160625_192247.jpg

IMG-20160625-WA0021

Fiero, orgoglioso e felice Stefano Giorgini accompagnato e sostenuto dai maestri Elisa e Paolo conquista il gradino più alto del podio. Ricordando così a tutti i presenti che nulla è scontato, nemmeno camminare, e che la voglia di vita permette di superare ostacoli, difficoltà e barriere.

Il sorriso di Stefano, la sua gioia palpabile ci insegnano il valore della gratitudine nonostante tutto.

A lui, a Martina e a Mattia, il nostro sincero grazie.

articolo scritto da Erica

 

 

tomas.z

Una domenica da Vera Leggenda

Tanti i ragazzi del Bussola Mtb Racing Team che ieri si sono ritrovati in quei di Bosco Chiesanuova per entrare a far parte della Leggenda2016….Cristiano, Walter, Davide Passarini(che gentilmente ha curato per tutta la squadra il ritiro dei pacchi gara), Tomas e Davide Turati hanno risposto presente e si sono cimentati sul percorso Calssic da 55,5km e 1950mt di dislivello.

La partenza è stata data alle 8 in punto, nella piazza principale e, a tutti i partecipanti, è stato fornito un frontalino tricolore da apporre alla bici, per ricordare una volta in più l’importanza di questa gara nel panorama italiano.

20160626_070120[1].jpg

Il ritmo è stato subito alto tanto che già sulla prima salita in asfalto ci siamo avvantaggiati in una cinquantina di atleti; appena arrivato lo sterrato, dopo circa 4km, si è proceduti tutti in fila indiana. Le mie sensazioni erano parecchio buone, tanto che fino a metà gara ho pedalato in compagnia di Marco Zumerle (Team Syntec) senza grossi affanni ed entrambi consci del fatto che stavamo facendo un gran prestazione.

Al chilometro 27 però la fortuna mi ha abbandonato, e di conseguenza “la sfiga che ci vede benissimo” non mi ha più mollato.

Da prima foro al posteriore, tento con un fast che però non riesce a chiudere la rottura, dopo qualche metro pedalato mi fermo nuovamente ed inserisco la camera d’aria  e grazie a Walter che mi passa la sua preziosissima pompa riesco a ripartire……ma intanto ho perso tantissimo tempo, mi ha sorpassato un’infinità di persone ma tanto vale non prendersela…..

Sono costretto ad un’ulteriore fermata nei pressi di Castel Berto per gonfiare presso il punto di assistenza meccanica, altri preziosi minuti buttati.

Termino in progressione superando negli ultimi 15 km un gran numero di concorrenti e all’arrivo trovo tutti i miei compagni di squadra ad attendermi.

IMG-20160626-WA0019[1].jpg

Davide Passarini e Cristiano riescono anche a piazzarsi entrambi quarti nelle rispettive categorie.

Si conclude un’ottima domenica con una fantastica gara da parte di tutti gli atleti del Bussola Mtb Racing Team su di un tracciato veramente incantevole, tecnico, duro e molto suggestivo.

Di seguito le classifiche del team:

image

 

 

tomas.z

 

 

Domenica è Leggenda

Si torna a correre domenica in quei di Bosco Chiesanuova VR per partecipare ad una nuova leggenda:    Lessinia Legend 2016.

Due i percorsi da poter sceglie ed interpretare al meglio delle proprie possibilità:

Classic da 55km e 1950 mt di dislivello

Extreme da 125km e 4500 mt di dislivello

Ci sarà divertirsi, sudare ed impegnarsi per portare a termine qualsiasi delle due prove si scelga….e il Bussola Mtb Racing Team risponde compatto presente al “richiamo dell’aquila”.

Per tutte le info basta cliccare su Lessinia Legend per essere dirottati sul sito ufficiale della gara.

 

tomas.z

Tour de France 2016

A poco più di una settimana dall’inizio della gara a tappe più importante al mondo gustiamoci la promo :

Gli atleti sono pronti…..le squadre praticamente tutte delineate …..e voi siete pronti ad emozionarvi???

tomas.z

Master Mtb-Sunset bike

37 km  1700 mtb di dislivello reali….ecco i numeri della  Sunset bike corsa ieri Pertica Bassa, piccolo ed incantevole comune montano Bresciano con poco meno di 700 abitanti ma con diverse strutture ricettive dotate di originalità, situato in Valle Sabbia, che da dieci anni ospita in uno scenario naturale per la mountain bike, una delle gare più suggestive del calendario nazionale., dove i ragazzi del Bussola Mtb Racing Team si sono cimentati in una competizione serrata e molto dura.

zaglio.jpg

Rolando e Marco conquistano rispettivamente il t ottavo posto delle rispettive categorie.

image

image

image

image
Complimenti ragazzi!!!

tomas.z

Tony Cairoli e Trek uniscono le forze

image

Tony Cairoli, otto volte campione del mondo motocross, ha scelto Trek come suo partner, quando si allena senza moto.
Il marchio americano, con sede a Waterloo (WI), leader mondiale nella produzione di bici, sarà infatti a fianco del pilota siciliano fornendogli per le sue uscite su due ruote non motorizzate i modelli Madone e Procaliber, in una speciale versione con grafica personalizzata Project One.
Questi due mezzi rappresentano il pinnacolo della tecnologia per quanto riguarda strada e fuoristrada: Madone, la bici da corsa definitiva, è ad oggi la miglior combinazione di potenza, aerodinamica, qualità di guida e integrazione presente sul mercato. Procaliber è invece il modello mountainbike hardtail per eccellenza: veloce, rigida e confortevole grazie al disaccoppiatore Isospeed.
La preparazione fisica della leggenda del motocross ha da oggi una marcia in più.

image

Antonio Cairoli: “Sono onorato di annunciare questa partnership con Trek; da anni nel mondo dello sport per allenarsi con successo, è divenuto indispensabile integrare il lavoro svolto in pista con la moto, con attività diverse che completino al meglio la preparazione fisica. Quale miglior compagno allora per le mie uscite in bici di un mezzo performante come una Trek? Sono sicuro che insieme ci divertiremo e raggiungeremo risultati fantastici.”

tomas.z

Santorso

Santorso… Per chi questo nome lo sente per la prima volta viene spontaneo pensare all’orso, all’esemplare di orso che ciascuno conserva tra realtà e fantasia. Se poi seguendo le indicazioni del navigatore GPS ci si ritrova immersi nel verde, circondati da una natura quasi alpina dove svettano cime interamente ricoperte da boschi, quello che era un fugace pensiero comincia a diventare un concreto dubbio.

Ma potrà mai un orso diventare santo?

Sì, se Orso è il nome del patrono del paese le cui spoglie sono custodite nella chiesa parrocchiale. Quella che con il suo campanile aguzzo regala al paesaggio un tocco di alta montagna.

Siamo ai piedi del monte Summano in un angolo della provincia di Vicenza davvero particolare, un piccolo paradiso per la mountain bike.

20160612_151426.jpg

Ci accolgano le divise rosse e bianche del team Bikers For Ever e un grande arco gonfiabile, anch’esso rosso, dell’Avis che spicca sul verde ovunque: è la terza prova del Young MTB Tour, quinto meeting giovanile – trofeo Avis.

Sul campo da basket, accanto ai campi da tennis, vicino al parco giochi, le 20 squadre presenti montano i gazebi, tutto attorno corrono le fettucce del percorso di gara. Un percorso, che con le opportune varianti a seconda della categoria, si snoda interamente su sterrato, in mezzo ad una fitta vegetazione. Addirittura su una parte del tracciato di gara sono stati evidenziati i monconi di alcuni tronchi tagliati per far posto al single-track.

20160612_151818.jpg

Per gli atleti delle categorie più grandi, i G5 e i G6, è stato creato un salto con un bancale e qualche tronco, ed è stata prevista anche la relativa “chicken line”. Il risultato è un percorso tecnico, bello, ovviamente impegnativo.

20160612_153219.jpg

Puntuale alle ore 16 inizia la prima gara.

Per le atlete sono state previste competizioni tutte al femminile. Le categorie G1 e G2 gareggiano assieme, così come le G3 e G4 e poi le G5 e G6. Ogni categoria rispetterà il numero di giri assegnato e farà classifica a sé stante.

20160612_153543.jpg

I ragazzi della categoria G6 vengono suddivisi tra pari e dispari.

Fatte queste importanti precisazioni lo spettacolo può iniziare.

E spettacolo sarà!

IMG-20160612-WA0021

Corrono velocissimi i giovani bikers dribblando alberi, sicuri nelle discese in contropendenza, spettacolari nel salto, grintosi sulle salite. Dosano con maestria la pressione su quelle due piccole leve per non perdere troppa preziosa velocità nonostante le difficoltà, e la doppia curva ad S posta al termine della discesa che conduce al campo da basket sembra un gioco da ragazzi, invece lo spazio è poco, la velocità è elevata, c’è il cordolo in cemento e c’è un paletto rivestito di imbottitura.

C’è anche il nostro Stefano Giorgini, lì proprio nel mezzo della S combattuto tra l’incitare e il raccomandare alla prudenza ogni singolo atleta ad ogni passaggio.

Alla fine avranno la meglio i suoi “Attento! Occhio alla curva! Rallenta! Vai piano! Frenaaa!!”

Gli atleti del Team Bussola Mud&Rock sono tanti, sono i più numerosi, e le loro maglie costellano costantemente il percorso di gara, come le loro brillanti prestazioni.

Per loro, e per tutti i bikers, infiniti applausi e al termine delle competizioni a ciascuno la meritata coppa. Ai primi tre di ogni categoria è riservato l’onore di salire su originali ceppi di legno.

È sera inoltrata quando le squadre formate da maestri e genitori smontano l’accampamento

dove cibo, bevande e il frigo della birra di papà Genesini, hanno allietato l’attesa per la partenza delle singole batterie.

Si alza il vento e nubi minacciose affrettano i saluti, dopo che il sole ha reso il pomeriggio ancora più brillante. Grati per la bella esperienza lasciamo quell’angolo di Vicenza che ci saluta con un nitido arcobaleno.

20160612_202736-1

Articolo scritto da Erica

 

 

tomas.z

GF Alè Eddy Merckx

Domenica alcuni ragazzi del team hanno dato manforte e sostegno morale  a Gualtiero che si è voluto cimentare nella Granfondo Alè-Eddy Merckx
image

image

Oltre a Gualtiero, appunto, Tomas, Marco e Michele, in sella alle loro fiammanti Trek Emonda, hanno percorso il tracciato da 85km e 1250mt  di dislivello, con GPM a Sant’Anna d’Alfaedo incitando e sostenendo il compagno-amico.

Buona parte della seconda salita è stata percorsa in compagnia di Andrea Guardini (team Astana) che con altri amici era impegnato in un allenamento tranquillo dopo il rientro da un brevissimo periodo di vacanza. E’ stata l’occasione per scambiare due chiacchere con un campione che solitamente possiamo ammirare solo in tv.

tomas.z