Divinus Boys

Il nome dell’evento non lascia spazio a dubbi: siamo a Monteforte d’Alpone nella location della prestigiosa gara di mountain bike, la DivinusBike, che da 13 anni è inserita a pieno titolo nel panorama italiano della MTB e che quest’anno ha avuto l’onore di tingersi dei colori nazionali ospitando il 29 maggio scorso i Campionati Italiani Marathon.

Siamo, dunque, in casa di professionisti della MTB, e tali professionisti rispondono al nome di A.S.D. Hellas Monteforte d’Alpone. Sotto l’egida di Andrea Beghini la squadra di T-shirt blu ha dato vita alla quarta tappa del Young MTB tour, la Divinus boys, creando nell’ampio parco giochi comunale, dotato di collinetta, tracciati di gara tecnici, completamente sterrati. Il percorso di gara è risultato assai impegnativo: un toboga avvitato su se stesso per buona parte del tracciato, in piano e sulla collinetta costringendo gli atleti a un repentino cambio di passo e ad affrontare strette curve in notevole contropendenza.

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I tre archi gonfiabili, gli striscioni, il pacco gara: una bellissima maglietta blu con il logo della gara versione Young, il ristoro e un’insuperabile speaker dai capelli brizzolati, occhiali arancione e verde fluo, e dalla inconfondibile voce radiofonica, sempre attento e inesauribile, hanno saputo creare un grande evento.

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E se il caldo, il tanto caldo, è stato il nuovo antagonista con cui fare i conti, i protagonisti del Team Bussola Mud&Rock sono stati:

Lorenzo Tosi, Andrea Gobbi, Marco Pinarolli, Jacopo Merlini, Filippo Turatti, Mattia Antoniazzi, Paola Lorenzini, Elisa Pontara, Andrea Foroni, Elena Dal Ben, Giulia Tosi, Nicolò Gobbi, Luca Zini, Francesco Vacchini, Mattia Giorgini, Riccardo Pajola, Matilde Turina, Francesco Brunelli, Pietro Genesini, Riccardo Aspetti, Elia Benedetti, Tommaso Pedretti, Matteo Menegatti, Francesco Berto, Matteo Corsi, Lorenzo Sommacampagna, Filippo Aspetti, Mirko Martinelli, Lia Corsi e il piccolo Samuele Cavaioni che debutta in gara come promozionale con la maglia della squadra.

A tutti loro va un grande speciale plauso per essersi messi in gara, vincendo, tutti, sul caldo asfissiante.

 

IMG-20160625-WA0033.jpgFra le stupende performance brilla quella di Nicolò Gobbi che parte in prima griglia, allo start prende la ruota dell’apripista, sorprendendo anche se stesso si ritrova davanti, ma ci crede, spinge sui pedali, affronta perfettamente curve e contro curve, usa il cambio in modo impeccabile, contropendenze, salita e discesa scorrono via e lui è sempre primo con un buon margine di vantaggio sulla coppia di inseguitori; dietro il gruppone allungato. Transita sotto l’arco dell’arrivo sempre a ruota dell’apripista e noi ci scopriamo sorpresi nell’incitarlo come possibile vincente, al giro successivo ci crediamo tutti. Nel frattempo i due all’inseguimento cambiano reciprocamente posizione ma non guadagnano terreno sulla testa della corsa. Dopo 4 giri Nicolò taglia il traguardo coronando la sua prima vittoria.

E così la famiglia Gobbi oggi festeggia un’altra volta dopo la vittoria di Andrea.

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Poi succede quello che non vorresti mai che accadesse: un ragazzo a terra, non è un bambino è un G6. Non si alza. La gente si stringe attorno a lui. Qualcuno urla: “Chiamate la mamma!”. Qualcuno corre a chiamare i sanitari del 118 presenti sul campo di gara. Avvicinandoti la riconosci subito la maglia, è la nostra, Team Bussola Mud&Rock. È Matteo Menegatti.

Matteo piange, si lamenta, ha male al ginocchio, sembra non riuscire a muoverlo. Rimane a terra, sul percorso di gara. Stanno per arrivare i bikers. Gli organizzatori e qualche genitore formano un cordone umano per proteggere Matteo e le due infermiere. Passa Francesco Berto visibilmente preoccupato per il compagno di squadra. Arriva il medico. Arriva la lettiga. Matteo è pallidissimo, ma piano piano riesce a muovere la gamba e con l’aiuto di qualche adulto si alza in piedi scongiurando così qualsiasi grave patologia. Viene caricato sulla lettiga.

Rimarrà in ambulanza per gli accertamenti clinici, poi fasciato ci raggiungerà a cena.

Sì, a cena, al lauto pic-nic organizzato su idea di Mara per il quale già dal primo pomeriggio all’ombra del gazebo e di provvidenziali alberi sono state ammassate borse, frighetti e porta vivande in quantità esagerata. Rincuorati dalla buona notizia di Matteo, abbiamo affettato salami, anche un salame a forma di piccolo maialino, pizze, torte salate, dolci, meloni. Impiattato pasta e riso freddo. Stappato bottiglie di birra, birra da intenditori, bottiglie di Prosecco e di Ripasso della Valpolicella.

E tra un brindisi e l’altro è arrivato anche il momento delle premiazioni.

Podio e medaglia ai primi tre di categoria, premio per tutti.

E dalla voce radiofonica dello speaker vengono annunciati i nomi delle prime 5 squadre nella classifica a punti. Ancora una volta grazie all’impegno, alla determinazione, alla tenacia e alle abilità dei suoi atleti il Team Bussola Mud&Rock si aggiudica il punteggio più alto.

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Fiero, orgoglioso e felice Stefano Giorgini accompagnato e sostenuto dai maestri Elisa e Paolo conquista il gradino più alto del podio. Ricordando così a tutti i presenti che nulla è scontato, nemmeno camminare, e che la voglia di vita permette di superare ostacoli, difficoltà e barriere.

Il sorriso di Stefano, la sua gioia palpabile ci insegnano il valore della gratitudine nonostante tutto.

A lui, a Martina e a Mattia, il nostro sincero grazie.

articolo scritto da Erica

 

 

tomas.z

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