Signori e signore Le Tour de France

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Prende il via oggi la 104ma edizione del Tour de France, con un roster di partenti di grandissimo livello. La sfida più importante sarà quella per la maglia gialla, con due corridori che partono davanti a tutti Chris Froome e Richie Porte.

Il britannico punta a conquistare il poker e la motivazione non gli manca di certo: “Vincere il mio quarto Tour sarebbe qualcosa di incredibile. Questa sarà la sfida più grande della mia carriera. Il livello dei miei avversari ed il percorso di quest’anno, con meno arrivi in salita e meno chilometri a cronometro, fa pensare che sarà una corsa molto aperta”.


Dall’altra parte Richie Porte è pronto alla sfida ed è convinto dei suoi mezzi: “Froome è il campione uscente. Ha vinto più Tour di tutti quelli che corrono qui, è naturalmente il grande favorito. Ho già battuto Chris in altre corse quest’anno, ma qui al Tour non conta nulla. Io ho una grande occasione. Non ho mai avuto una squadra completamente dedita a supportarmi. Penso di avere più possibilità di giocarmela”.

In casa Italia si punterà tutto su Fabio Aru, fresco del titolo di Campion Italiano. Il sardo non vuole però sbilanciarsi su dove potrà arrivare: “A me piace arrivare il più in alto possibile, ma è difficile in questo momento fare una previsione, perché mi trovo in una situazione nuova, imprevista. Stavo preparando il Giro d’Italia, poi mi sono infortunato. Mi sono presentato comunque con una buona condizione. Non so dove posso arrivare, ma sicuramente sarò lì a giocarmela per cercare di ottenere il miglior risultato possibile”.

E il nostro Alberto Contador? Sarà in grado di regalarci nuove emozioni?

Ad aprire la corsa a tappe francese una cronometro individuale di 14 chilometri a Düsseldorf. Il primo corridore a partire sarà il più giovane corridore in gara Elie Gesbert (Fortuneo – Oscaro), che inizierà la sua prova alle 15:15. Da quel momento le partenze si susseguiranno a distanza di un minuto, con l’ultimo corridore a partire che sarà il vincitore uscente del Tour Chris Froome (Team Sky), che inizierà la sua prova alle 18:32. 

Signori e signori…..da oggi è Le Tour de France…….

tomas.z

Trek-Segafredo 2017

Grandi cambiamenti nel team di Guercilena: Contador e Degenkolb i nuovi capitani

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Riporto volentieri per intero l’articolo fatto da Cicloweb che dedica una pagina intera su Trek-Segafredo e l’analisi della stagione 2017.

Aria di cambiamento, più che di rinnovamento, nella Trek-Segafredo, al settimo anno di gestione Guercilena e prossimo a diventare una squadra molto italiana, col crescente impegno di Segafredo che, si vocifera, l’anno prossimo potrebbe diventare il main sponsor. La squadra volta inevitabilmente pagina, visti i ritiri pesanti di Fabian Cancellara, Fränk Schleck e Ryder Hesjedal, ma resta comunque la formazione a più alta età media, anche per la scelta del nuovo capitano, che è ricaduta su Alberto Contador. Il fardello della leadership verrà diviso con John Degenkolb, altro acquisto di peso per un team che ha fatto scommesse particolari e potrebbe arrivare a fine anno con risultati lusinghieri come con cocenti delusioni.

ROSA
Eugenio Alafaci (Ita, 1990), Fumiyuki Beppu (Jpn, 1983), Julien Bernard (Usa, 1992), Mathias Brändle (Aut, 1989), Andre Cardoso (Por, 1984), Marco Coledan (Ita, 1988), Alberto Contador (Spa, 1982), Gregory Daniel (Usa, 1994), Koen De Kort (Ola, 1982), John Degenkolb (Ger, 1989), Laurent Didier (Lux, 1984), Fabio Felline (Ita, 1990), Michaell Gogl (Aut, 1993), Ruben Guerrero (Por, 1994), Jesús Hernández (Spa, 1981), Markel Irizar (Spa, 1980), Bauke Mollema (Ola, 1986), Giacomo Nizzolo (Ita, 1989), Jarlinson Pantano (Col, 1988), Mads Pedersen (Dan, 1995), Gregory Rast (Svi, 1980), Kiel Reijnen (Usa, 1986), Peter Stetina (Usa, 1987), Jasper Stuyven (Bel, 1992), Edward Theuns (Bel, 1991), Boy van Poppel (Ola, 1988), Haimar Zubeldia (Spa, 1977).

L’ANALISI

Alberto Contador © Trek - Segafredo
Alberto Contador © Trek – Segafredo

CORSE A TAPPE: Sarà l’ultima stagione di Alberto Contador? Ormai è chiaro che il madrileno sta valutando di anno in anno, in base a ciò di cui è capace, se vale la pena continuare. In ogni caso la Trek-Segafredo ha deciso quest’anno di investire su di lui, e sarà uno dei principali contendenti al Tour de France. Al Giro d’Italia invece andrà coi galloni di capitano Bauke Mollema, finalmente dimostratosi valido nei GT durante lo scorso Tour. A parte il fedelissimo Hernández e l’austriaco Gogl, Contador non ha portato con sé nessuno: a disposizione sua e di Mollema ci sarà ciò di cui il team già disponeva, oltre che lo stambecco colombiano Jarlinson Pantano, reduce dallo smantellamento della IAM. I gregari sono dunque uomini di grande esperienza come André Cardoso e l’eterno Haimar Zubeldia, che ad aprile compirà 40 anni, e l’americano Peter Stetina, in lentissima ripresa dal terribile incidente del Giro dei Paesi Baschi 2015.

Giacomo Nizzolo © Trek-Segrafredo
Giacomo Nizzolo © Trek-Segrafredo

VOLATE: Giacomo Nizzolo si è guadagnato sempre più spazio nel team, e durante la scorsa stagione ha dimostrato di essere un corridore affidabile anche negli appuntamenti più importanti,  non solo quando fa il velocista. Ma sarà comunque lo sprinter di riferimento del team, con l’obiettivo di sbarazzarsi della nomea del piazzato. Si è ritagliato la sua credibilità in Belgio, ma il ruolo di Edward Theuns potrebbe diventare quello di sprinter semplice, visto che nelle corse del pavé più importanti si vedrà adesso chiuso da Degenkolb; dove il livello degli sprinter non è altissimo potrebbe fare capolino Kiel Reijnen, specie nelle corse americane, oppure Boy van Poppel, sebbene l’olandese nelle ultime due stagioni si sia defilato nel ruolo di apripista, dove si comporta al meglio Marco Coledan.

John Degenkolb © Trek-Segafredo
John Degenkolb © Trek-Segafredo

PAVÉ: Dopo l’addio di Cancellara, la maglia della Trek continuerà a scintillare in testa al gruppo col vincitore di Sanremo e Roubaix 2015, anche se John Degenkolb è reduce da un 2016 decisamente scalognato; la voglia di far bene però è tanta e non può che essersi acuita, come ha dimostrato nella commovente prova del Mondiale di Doha. E alle sue spalle c’è un team anche migliore di quello che ha lasciato alla Sunweb-Giant. A cominciare da Jesper Stuyven, autore di una magistrale prova nell’ultima edizione della Kuurne-Bruxelles-Kuurne, e dall’espertissimo Grégory Rast, che più volte si è rivelato importante per Cancellara tra Fiandre e Roubaix. La carta in più potrebbe essere il giovane Mads Pedersen: corridore dalle grandi attese, visto il doppio successo ai mondiali juniores, è veloce e lo ha dimostrato nell’ultima edizione della Gent-Wevelgem Under 23.

Fabio Felline © Trek-Segafredo
Fabio Felline © Trek-Segafredo

CLASSICHE: Nelle corse di un giorno lontano dalle Fiandre la coperta dei Trek è, invero, un po’ corta. Oltre a Mollema, che l’anno scorso ha sorpreso tutti a San Sebastian, l’unico della formazione americana che può farsi valere sulle Ardenne è Fabio Felline: il torinese è figlio di una crescita lentissima e misurata, ma costante. L’anno scorso poteva essere l’anno della consacrazione, ma l’assurdo e rischioso incidente all’Amstel Gold Race ha ritardato il discorso di un anno. Di sicuro avrà carta bianca, l’unica cosa che gli verrà chiesta e di dare anche una mano ai capitani nei GT. Qualcun altro del team proverà a mettersi in luce nelle corse di un giorno, visto lo spazio: nelle corse minori potrebbero esserci possibilità per il portoghese Rubén Guerreiro, che all’esordio tra i prof al Tour Down Under ha risposto “presente!”. Corridore longilineo e molto stiloso nella pedalata, potrebbe essere anche un buon crack nelle corse a tappe, ma le cose migliori l’anno scorso le ha fatte nelle più dure gare in linea, vincendo il Palio del Recioto e andando sul podio della Liegi Under 23.

 

tomas.z

 

 

Tour de France 2016

A poco più di una settimana dall’inizio della gara a tappe più importante al mondo gustiamoci la promo :

Gli atleti sono pronti…..le squadre praticamente tutte delineate …..e voi siete pronti ad emozionarvi???

tomas.z