La nostra Eroica

2 Ottobre 2016, una festa, un incontro, un condividere, un sudare, un emozionarsi, uno stupirsi e una gran voglia di poter raccontare tutto quello che si è vissuto prima , dopo e durante questa bell’ emozione chiamata L’Eroica….

In tre, collaudati, affiatati e complici, abbiamo deciso anche quest’anno di regalarci un’emozione che ci porteremo dentro per tantissimo tempo…..perché l’Eroica è questo: un’Emozione.

Partenza ore 7:00 AM puntualissimi per il percorso da 135 km con i suoi 2350mt di dislivello, sudore e polvere. Biciclette pesanti, rapporti durissimi, freni inesistenti ma tanta e tanta voglia di tornare alla riscoperta di un mondo che sembra dimenticato ma che non è temporalmente tanto distante da noi….

Paesaggi d’incanto e tanto divertimento ci hanno accompagnato per ogni chilometro percorso.

Ogni ristoro incontrato era una festa paesana con degustazioni di fantastiche specialità che alleviavano le fatiche degli atleti.

E dopo 7 ore e qualche minuto….l’agognato arrivo con la festa che si protrae fin sotto al tentone che ospitava il pranzo  (o cena) offerto dall’organizzazione.

 

Felicissimi di questa nostra impresa stiamo già progettando quella che sarà l’edizione del prossimo anno….perché l’Eroica è amore a prima vista, puro, incondizionato che ti rapisce, ti coinvolge e non ti lascia indifferente a queste emozioni.

E mentre si rientra in auto verso casa……c’è chi ha bisogno di recuperare le forze…

 

tomas.z

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Ad Ottobre, tra le vigne di Gaiole in Chianti, la ventesima edizione della corsa più attesa dell’anno. Dove il carbonio non esiste e i corridori sfidano gli sterrati con le stesse armi di 70 anni fa

Riporto volentieri quest’articolo che rende bene l’idea di un evento-movimento gni anno da sempre più persone….

Dimenticate la fibra di carbonio, i cambi elettronici, le maglie da gara in materiale Hi-Tech. Dimenticate le ruote ad alto profilo e anche i computer fissati sul manubrio. Dimenticate che siamo nel 2016. Dimenticate la tecnologia. Qui non si parla di una gran fondo qualunque: Questa è l’Eroica.

Giancarlo Brocci è un “toscanaccio” verace con due passioni: il suo paese – Gaiole in Chianti – con quelle colline che lo attorniano, famose in tutto il mondo per i panorami indimenticabili, e il ciclismo, quello autentico, fatto di fatica e di uomini d’altri tempi, che hanno scritto la storia dello sport.

La voglia di unire questi due amori nel 1995 fa nascere la Gran Fondo del Parco Ciclistico del Chianti, una manifestazione creata per raccontare ai cicloamatori quanto sia bello pedalare in quel lembo di Toscana racchiuso fra Arezzo, Firenze e Siena. Quando arriva il fatidico momento di intitolare la gara a un atleta particolarmente rappresentativo, per Brocci la decisione è più che naturale. La Toscana è da sempre la patria del ciclismo, qui sono nati fior di campioni ma ce n’è uno che – per carisma e palmares – eccelle su tutti, un protagonista dell’epica di questo sport: Gino Bartali.

La corsa chiantigiana ottiene immediatamente un buon successo e, solo due anni dopo la prima edizione, la fervida inventiva di Brocci genera un‘idea vincente: premiare gli iscritti regalando loro la possibilità di partecipare ad una seconda gara realizzata ad hoc, una corsa che possa riportarli indietro nel tempo per vivere di persona il ciclismo che fu, quello del duello fra Coppi e Bartali. Una competizione che faccia toccare con mano agli atleti di oggi quanto fosse difficile quel ciclismo “eroico”.

Si dà l’addio all’asfalto e si traccia un percorso sulle strette serpentine bianche disegnate su e giù per questi colli, punteggiati di castelli e vigne a perdita d’occhio da cui si ricava un vino straordinario. Anche le bici devono essere in linea con lo spirito della corsa: l’epopea del ciclismo non è certo stata fatta su mezzi progettati in laboratori fantascientifici, ma su biciclette costruite dalle mani degli artigiani in piccole officine. Va da sè che l’abbigliamento degli atleti in gara debba rifarsi a questo stile. Banditi i completini fluo in cui i cicloamatori sciamano sulle strade la domenica, si torna alle maglie di lana dai colori pastello, ai berretti con la visiera alzata, agli occhialoni da motociclista di inizio Novecento.

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Ma fin dalla prima edizione è apparso subito ben chiaro che l’Eroica non era e non sarebbe mai diventata una rievocazione storica, una vuota rappresentazione in costume. La filosofia di questa gara è quella di portare ogni partecipante a misurarsi con se stesso, senza le facilitazioni della tecnologia, fino a scoprire i propri limiti e a superarli, a compiere, secondo le proprie possibilità, un’impresa come quelle dei campioni dell’epoca d’oro del pedale.

Questo approccio etico che muove chi vi prende parte è il motivo per cui quella prima pedalata, che contava novantadue “pionieri”, è diventata una delle manifestazioni più apprezzate a livello mondiale. E le migliori testimoni sono le sue “gemelle” nate in California, Giappone, Spagna, Inghilterra, Sudafrica e Uruguay.

Dal 2007 al popolo degli amatori si è affiancato anche quello dei professionisti, che con grandissima soddisfazione hanno riscoperto un modo di correre in bicicletta diverso dal solito, sia per quanto riguarda l’uso dei mezzi d’epoca, sia per le difficoltà tecniche di dover correre sullo sterrato. Per comprendere quanto sia stata qualitativamente importante la partecipazione dei Pro basti pensare che nell’albo d’oro figura per ben due volte il nome di Fabian Cancellara.

I paesaggi da cartolina illustrata che vengono attraversati dai cinque itinerari tracciati dagli organizzatori aggiungono all’Eroica un fascino intramontabile. Si scelga la Passeggiata di 46 chilometri o il percorso lungo di 209, ogni percorso porta verso luoghi di indiscussa bellezza: Siena, il Castello di Brolio, il borgo di Montalcino e i suoi filari di viti, da cui si ottiene il celebre Brunello, le vie sterrate, scrivono un racconto di incanto che sembra aver fermato il tempo.

Il prossimo due ottobre, per la ventesima edizione, saranno in cinquemila ad alzare nuvole di polvere sulle strade bianche del Chianti, in una grande festa in cui ognuno è protagonista e dove l’ordine d’arrivo non è importante tanto quanto il viaggio che viene compiuto per arrivare al traguardo, sfidando se stessi e tutti gli imprevisti lungo il percorso.

Io sono pronto e voi????

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​L’Eroica, una poesia scritta con la bicicletta

Domenica 2 ottobre a Gaiole in Chianti (SI) si svolgerà la ventesima edizione de L’Eroica, la cicloturistica d’epoca più amata al mondo. Sarà un’edizione davvero speciale perché caratterizzata da tantissime iniziative che coinvolgeranno i circa settemila partecipanti in arrivo da più di sessanta Paesi di tutti i Continenti.  A L’Eroica si partecipa per assaporare quel gusto inconfondibile dell’impresa d’altri tempi, per pedalare sulle strade bianche e vivere dunque da protagonista i magnifici paesaggi toscani, per gustare i particolari sapori della campagna toscana e immergersi nei profumi che il Chianti e la provincia di Siena regalano con molta generosità in ogni stagione dell’anno. 

“L’Eroica è una poesia scritta con la bicicletta” che sembra aver fermato il tempo e che dunque guarda al futuro con i valori umani che in passato hanno reso popolare il ciclismo ed ispirato spesso la migliore letteratura del novecento. Valori riproposti oggi anche fuori dal Chianti con le altre eroiche: Eroica California, Eroica South Africa, Eroica Primavera, Eroica Japan, Eroica Hispania, Eroica Limburg, Eroica Britannia ed Eroica Punta de Este.
tomas.z 

Come dice Davide Passarini…..

….Siamo una squadra fortissimi!!!!!

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Ecco un’immagine caratteristica della Dolomiti Superbike di sabato, in quei di Villabassa.

Ma partiamo dall’inizio…. venerdì pomeriggio ci siamo dati appuntamento  a Villabassa appunto, per prepararci, ritirare il pacco gara, vista la partenza nelle prime ore del mattino e l’imponente numero di partecipanti, e cenare tutti assieme assistiti da un’ottima logistica-organizzazione da parte di Davide e Giovanna che ci accolgo nel loro “accampamento“.

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Tomas e Tommaso al ritiro pacco gara.

 

Si ride, si scherza, si mangia,si beve del buon vino e si discute di strategie di gara con Tomas, lo scrivente, che è chiamato a partire subito “a tutta” vista la scelta del percorso da 60 km, gli  altri invece ad una gara “più accorta” visti i 119 km che gli aspettano.

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Si va a letto presto, ma pare passi solo qualche minuto che è già tempo di alzarsi, far colazione e mettere il numero su bici e schiena….

Tutto il team, o quasi, è in quarta griglia con più di 3500 persone davanti, per gli altri non è un problema ma per me potrebbe essere un grossissimo impedimento nei primi km di gara.

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Alle 8:00 in punto partiamo anche noi e come previsto, dopo qualche centinaio di metri, su di una salitella, ci tocca fermarci e mettere il piede a terra….per tanti è una manna dal cielo, così da poter tenere un ritmo tranquillo anche nei primi km di gara, ma per me diventa subito una rincorsa asfissiante alla ricerca dello spazio utile per poter superare i vari concorrenti partiti prima di noi.

Per i primi 15 km si sale costantemente, tra scenari incantevoli e temperature gradevoli, poi arriva la prima lunghissima discesa dove si supera a destra, a sinistra, in centro, ovunque ci sia spazio utile…..segue un lunghissimo tratto di trasferimento che corrisponde alla famosa ciclabile Cortina -Dobbiaco dove si viaggia costantemente sopra i 40 km/h.

A Dobbiaco, circa dopo 38 km percorsi, è posto il bivio tra Classic e Marathon e mentre saluto chi a usufruito gratuitamente della mia ruota per circa 10 km, mi dirigo verso l’ultima lunga salita di giornata.

La strada è veramente impegnativa , il caldo comincia a farsi sentire e solo a guardare dove si deve arrivare, sulla punta del monte, lo sconforto vorrebbe prendere il sopravvento….dico vorrebbe perché la testa sabato era carica al 100% continuando a spingere ad un’ottima frequenza…

Ultima bellissima discesa, nel sottobosco appena umido, tra radici, sassi e salti naturali mi esaltano e ci porta allo striscione dell’arrivo. 2 ore 49 min, questo il tempo finale della mia gara che mi mette in 79° posizione assoluta e 17° di categoria…non male.

Dopo una doccia, un ottimo pasta party con Tommaso che mi ha accompagnato in questa avventura.

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Pasta Party

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Tommaso e Francesco Casagrande

Ci scappa anche una foto con Francesco Casagrande, ex prof. di ciclismo su strada e vincitore di Tirreno-Adriatico, Classica di San Sebastian, Freccia Vallone e in maglia rosa per diverse tappe.

Il pensiero in quel momento era rivolto a miei compagni di squadra che stavano ancora pedalando e faticando sotto il sole e che impiegheranno più di 7 ore per concludere la loro “Impresa”.

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Eccoli qui i nostri eroi all’arrivo.

Esperienza sicuramente positiva e di seguito, con piacere inserisco nomi e risultati di tutti i componenti del Bussola Mtb Racing Team.

119-M4M 79. Bianchetti Paolo 1971 San Pietro in Cariano (VR TEAM BUSSOLA 7:10.21,7 2:09.19,6 (2516) Urkunde Foto 16,590

119-M4M 140. Bussola Nicola 1970 Verona (VR) BUSSOLA MTB RACING TEAM A 7:39.38,3 2:38.36,2 (4130) Urkunde Foto 15,533

119-M1M 43. Dantone Cristiano 1983 Negrar (VR) TEAM BUSSOLA MUD & ROCK 7:01.58,4 1:25.40,4 (4207) Urkunde Foto 16,920

119-M5M 59. Passarini Davide 1965 Bussolengo (VR) BUSSOLA MTB RACING TEAM A 7:05.18,0 1:26.25,6 (1483) Urkunde Foto 16,788

59-M3M 17. Zandoná Tomas 1975 Sona (VR) BUSSOLA MTB RACING TEAM A 2:49.11,2 23.55,9 (4174) Urkunde Foto 20,923

119-M6M 63. Zini Marco 1957 Pescantina (VR) BUSSOLA MTB RACING TEAM A 8:16.27,2 1:53.20,3 (3317) Urkunde Foto 14,382

119-M2M 32. Zocca Mirko 1981 Pescantina (VR) team bussola mud & rock 6:32.47,0 53.08,4 (4278) Urkunde Foto 18,177

Complimenti veramente a tutti…. a chi è arrivato con la forza delle gambe e a chi, invece, ha dovuto ricorrere a testa e caparbietà nel momento  in cui il fisico diceve basta…..

tomas.z

 

 

Domenica in trasferta ad Odolo

Bussola Mtb Racing Team domenica in trasferta in quei di Odolo BS per la 18° Conca d’Oro mtb, ultima tappa dello Start Cup Mtb e terza tappa del Mtb Ahead.

47 km per 1700 mt di dislivello, questi sono i numeri di una gara sicuramente impegnativa, su di un tracciato molto bello e tecnico sia per le discese molto veloci che per le salite veramente impegnative con pendenze “da sofferenza”.

Vediamo ora la scheda della gara:

Nome della manifestazione: 18 CONCA D’ORO BIKE

Organizzatore:

ASD GSODOLESE MTB CONCA D’ORO VIA PRAES 25076 ODOLO (BS)

Tel.Andrea:329.4318461; Gianpietro 333.4590868 – Fax 030.5531259

Datadella manifestazione:

Domenica 08maggio 2016

Località:

Odolo (BS)

Edizione: 18ª

Orario di partenza: ore 10,30

Ritrovo-Partenza: Presso Parco Rinascita, dalle ore 7,30.

Ritiro pacchi gara: Presso Parco Rinascita Sabato dalle ore 16,00 alle 18,00 e Domenica dalle7,30 alle 10,00.

Comesi arriva: AutostradaA4, uscita Brescia Ovest da Milano, Brescia Est da Venezia.

Seguire le indicazioni per Val Sabbia o ss 237 del Caffaro e, a SabbioChiese,

seguire le indicazioni per Odolo.

Circuiti: COPPA LOMBARDIAMTB,  AHEAD TOUR, TREK ZERO WIND, START CUP MTB

Gadget: articolo tecnico e altro.

Ristori: 3 di cui uno finale.

Servizi: Ampio parcheggio per camper e auto, pasta party, docce calde, lavaggiobici, punto di assistenza medica con ambulanze, servizio massaggi, assistenza meccanica.

Premiazioni: I primi 5 classificati di ogni categoria.  

Controlli: Sistema di cronometraggio a cura di WINNING TIME

 

 

 

tomas.z

Senza parole

Quando sul web incontro dei video come questo rimango veramente senza parole e dentro di me si alimenta in maniera più intensa la fiammella che arde sempre e mi porta a percorrere strade  nuove, mai troppo facili, con le mie due ruote.

La corsa, oramai entrata nelle Classiche dei Proff su strada, si chiama Strade Bianche, con partenza e arrivo nella fantastica Siena.

Il tracciato ricalca in parte quello che, con Gualtiero e Luca, abbiamo percorso un mese fa circa nell’Eroica di Gaiole in Chianti ma vederlo fare ai professionisti sembra di essere in un altro pianeta.

Lustratevi gli occhi ed emozionatevi assieme a me.

tomas.z