Trek 2018

Già svelate le immagini dei modelli stradali 2018 di Trek; aggiornato anche il sito con le proposte e i dettagli-particolari di ogni singola bici.

Madone, Èmonda, Domane… tre bici da corsa diverse, per stili di guida differenti, ma ognuna caratterizzata da tecnologie rivoluzionarie. Quale preferisci?

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Trek Madone 2018

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Trek Emonda 2018

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Trek Domane 2018

Per dare uno sguardo a tutti i modelli, anche alle bici offroad, basta cliccare su TREK

tomas.z

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Cycling motivation

Siete in un periodo della vostra stagione agonistica dove vi sentite un po’ scarichi e gli stimoli cominciano a mancare?…..e il momento di una dose massiccia di cycling motivation; il video seguente ha come titolo FIGHT FOR PINK, ed è stato caricato appena prima dell’inizio del giro numero 100.

Una iniezione massiccia di adrenalina che non tarderà di farvi sentire i benefici effetti:

tomas.z

Il grande giorno è arrivato….

Inizia ufficialmente oggi la 100 esima edizione del Giro d’Italia.

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Ieri ad Alghero è stato lanciato ufficialmente il giro 2017 con la presentazione delle squadre e dei sicuri protagonisti.

Nairo Quintana (Team Movistar), Geraint Thomas e Mikel Landa (team Sky), Vincenzo Niabali (Merida Barein), Tejay Van Garderne (BMC), Thibaut Pinot (FDJ), Steven Kruijswjk (Lotto Jumbo), Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) senza dimenticare i giovani dalle belle speranze come il nostro amico veronese Davide “Roccia”Formolo (Cannondale Drapac), questi sono solo alcuni dei sicuri protagonisti di quest’anno….

Per la prima volta nella storia del Giro Alghero sarà sede di tappa. Si tratta di una tappa che è mediamente mossa, costantemente ondulata, caratterizzata da una lunga sequenza di saliscendi che si sviluppa sulla costa nord dell’isola. Numerosi strappi e saliscendi di cui 3 catalogati GPM a Multeddu, Trinità d’Agultu e San Pantaleo. Quest’ultima asperità si trova a meno di 20 km dall’arrivo. Si tratta di una salita di circa 5 km con alcuni chilometri attorno all’8% e pendenze massime superiori nella prima parte. Finale ancora ondulato fino a Olbia che, a differenza di Alghero, è stata sede di tappa due volte nel 1991. Ultimi 7 km dentro l’agglomerato urbano. Si percorrono lunghi viali prevalentemente rettilinei e in leggera discesa nella prima parte. Da segnalare un breve tratto di lastricato ai 2 km dall’arrivo. Ultima ampia curva ai 600 m e rettilineo di arrivo in asfalto di larghezza 8 m.

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Buon Giro a tutti….

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tomas.z

Trek-Segafredo 2017

Grandi cambiamenti nel team di Guercilena: Contador e Degenkolb i nuovi capitani

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Riporto volentieri per intero l’articolo fatto da Cicloweb che dedica una pagina intera su Trek-Segafredo e l’analisi della stagione 2017.

Aria di cambiamento, più che di rinnovamento, nella Trek-Segafredo, al settimo anno di gestione Guercilena e prossimo a diventare una squadra molto italiana, col crescente impegno di Segafredo che, si vocifera, l’anno prossimo potrebbe diventare il main sponsor. La squadra volta inevitabilmente pagina, visti i ritiri pesanti di Fabian Cancellara, Fränk Schleck e Ryder Hesjedal, ma resta comunque la formazione a più alta età media, anche per la scelta del nuovo capitano, che è ricaduta su Alberto Contador. Il fardello della leadership verrà diviso con John Degenkolb, altro acquisto di peso per un team che ha fatto scommesse particolari e potrebbe arrivare a fine anno con risultati lusinghieri come con cocenti delusioni.

ROSA
Eugenio Alafaci (Ita, 1990), Fumiyuki Beppu (Jpn, 1983), Julien Bernard (Usa, 1992), Mathias Brändle (Aut, 1989), Andre Cardoso (Por, 1984), Marco Coledan (Ita, 1988), Alberto Contador (Spa, 1982), Gregory Daniel (Usa, 1994), Koen De Kort (Ola, 1982), John Degenkolb (Ger, 1989), Laurent Didier (Lux, 1984), Fabio Felline (Ita, 1990), Michaell Gogl (Aut, 1993), Ruben Guerrero (Por, 1994), Jesús Hernández (Spa, 1981), Markel Irizar (Spa, 1980), Bauke Mollema (Ola, 1986), Giacomo Nizzolo (Ita, 1989), Jarlinson Pantano (Col, 1988), Mads Pedersen (Dan, 1995), Gregory Rast (Svi, 1980), Kiel Reijnen (Usa, 1986), Peter Stetina (Usa, 1987), Jasper Stuyven (Bel, 1992), Edward Theuns (Bel, 1991), Boy van Poppel (Ola, 1988), Haimar Zubeldia (Spa, 1977).

L’ANALISI

Alberto Contador © Trek - Segafredo
Alberto Contador © Trek – Segafredo

CORSE A TAPPE: Sarà l’ultima stagione di Alberto Contador? Ormai è chiaro che il madrileno sta valutando di anno in anno, in base a ciò di cui è capace, se vale la pena continuare. In ogni caso la Trek-Segafredo ha deciso quest’anno di investire su di lui, e sarà uno dei principali contendenti al Tour de France. Al Giro d’Italia invece andrà coi galloni di capitano Bauke Mollema, finalmente dimostratosi valido nei GT durante lo scorso Tour. A parte il fedelissimo Hernández e l’austriaco Gogl, Contador non ha portato con sé nessuno: a disposizione sua e di Mollema ci sarà ciò di cui il team già disponeva, oltre che lo stambecco colombiano Jarlinson Pantano, reduce dallo smantellamento della IAM. I gregari sono dunque uomini di grande esperienza come André Cardoso e l’eterno Haimar Zubeldia, che ad aprile compirà 40 anni, e l’americano Peter Stetina, in lentissima ripresa dal terribile incidente del Giro dei Paesi Baschi 2015.

Giacomo Nizzolo © Trek-Segrafredo
Giacomo Nizzolo © Trek-Segrafredo

VOLATE: Giacomo Nizzolo si è guadagnato sempre più spazio nel team, e durante la scorsa stagione ha dimostrato di essere un corridore affidabile anche negli appuntamenti più importanti,  non solo quando fa il velocista. Ma sarà comunque lo sprinter di riferimento del team, con l’obiettivo di sbarazzarsi della nomea del piazzato. Si è ritagliato la sua credibilità in Belgio, ma il ruolo di Edward Theuns potrebbe diventare quello di sprinter semplice, visto che nelle corse del pavé più importanti si vedrà adesso chiuso da Degenkolb; dove il livello degli sprinter non è altissimo potrebbe fare capolino Kiel Reijnen, specie nelle corse americane, oppure Boy van Poppel, sebbene l’olandese nelle ultime due stagioni si sia defilato nel ruolo di apripista, dove si comporta al meglio Marco Coledan.

John Degenkolb © Trek-Segafredo
John Degenkolb © Trek-Segafredo

PAVÉ: Dopo l’addio di Cancellara, la maglia della Trek continuerà a scintillare in testa al gruppo col vincitore di Sanremo e Roubaix 2015, anche se John Degenkolb è reduce da un 2016 decisamente scalognato; la voglia di far bene però è tanta e non può che essersi acuita, come ha dimostrato nella commovente prova del Mondiale di Doha. E alle sue spalle c’è un team anche migliore di quello che ha lasciato alla Sunweb-Giant. A cominciare da Jesper Stuyven, autore di una magistrale prova nell’ultima edizione della Kuurne-Bruxelles-Kuurne, e dall’espertissimo Grégory Rast, che più volte si è rivelato importante per Cancellara tra Fiandre e Roubaix. La carta in più potrebbe essere il giovane Mads Pedersen: corridore dalle grandi attese, visto il doppio successo ai mondiali juniores, è veloce e lo ha dimostrato nell’ultima edizione della Gent-Wevelgem Under 23.

Fabio Felline © Trek-Segafredo
Fabio Felline © Trek-Segafredo

CLASSICHE: Nelle corse di un giorno lontano dalle Fiandre la coperta dei Trek è, invero, un po’ corta. Oltre a Mollema, che l’anno scorso ha sorpreso tutti a San Sebastian, l’unico della formazione americana che può farsi valere sulle Ardenne è Fabio Felline: il torinese è figlio di una crescita lentissima e misurata, ma costante. L’anno scorso poteva essere l’anno della consacrazione, ma l’assurdo e rischioso incidente all’Amstel Gold Race ha ritardato il discorso di un anno. Di sicuro avrà carta bianca, l’unica cosa che gli verrà chiesta e di dare anche una mano ai capitani nei GT. Qualcun altro del team proverà a mettersi in luce nelle corse di un giorno, visto lo spazio: nelle corse minori potrebbero esserci possibilità per il portoghese Rubén Guerreiro, che all’esordio tra i prof al Tour Down Under ha risposto “presente!”. Corridore longilineo e molto stiloso nella pedalata, potrebbe essere anche un buon crack nelle corse a tappe, ma le cose migliori l’anno scorso le ha fatte nelle più dure gare in linea, vincendo il Palio del Recioto e andando sul podio della Liegi Under 23.

 

tomas.z

 

 

Ci aspettiamo grandi cose…..

Alberto Contador – Trek Segafredo, un nome, un team e garanzia di spettacolo…..

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In attesa dell’inizio della stagione agonistica su strada….gustiamoci queste immagini di Albertino, come lo chiamerebbe il saggio Riccardo Magrini da Montecatini.

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